UMORE INSTABILE: come intervenire?

UMORE INSTABILE: come intervenire?

“La decisione più coraggiosa che tu possa prendere ogni giorno è di essere di buon umore”. Questa frase pronunciata dal filosofo e scrittore Voltaire sembrerebbe riassumere in poche parole il segreto della felicità. Ma è così semplice? È possibile decidere di nostra spontanea volontà il tono del nostro umore?

COS’È L’UMORE?

Per capire meglio come poter intervenire sul tono del nostro umore è necessario definire in maniera più approfondita il concetto di “umore”. Esso viene definito come uno stato emozionale interno di un individuo che condiziona la qualità della sua vita, le sue scelte, i suoi comportamenti e la sua capacità cognitiva. Esso non è mai del tutto costante, presenta delle oscillazioni fisiologiche dipendenti dalle variazioni dei parametri psico-biologici, dagli stimoli provenienti dal mondo esterno o dallo stato emozionale interno della persona.

IL TONO DELL’UMORE

Il cosiddetto “Tono dell’umore” altro non è che la misura del nostro benessere o malessere interiore e può oscillare sulla base di quattro sentimenti fondamentali: gioia, tristezza, paura e rabbia.

I DISTURBI DELL’UMORE

Clinicamente parlando con il termine “disturbi dell’umore” si intendono quella vasta classe di disturbi psicopatologici e sintomi vari che consistono in alterazioni o anomalie del tono dell’umore dell’individuo, che siano di entità tale da causare alla persona problemi, disfunzioni o disagio nella vita di tutti i giorni.

UMORE BASSO/DEPRESSIONE LIEVE

Tra tutte le problematiche relative all’umore instabile analizzeremo più approfonditamente quella relativa all’umore basso ed alla concomitante depressione lieve. La pre-depressione e la depressione lieve possono durare anche per periodi lunghi e sono caratterizzati da tristessa, inadeguatezza, insicurezza, sfiducia, apatia, stanchezza, difficoltà di concentrazione, calo della memoria e delle capacità intellettive. Possono insorgere a qualsiasi età, si sviluppano gradualmente ed i sintomi sono diversi a seconda dei vari individui. Sebbene non siano invalidanti come la depressione maggiore questi disturbi finiscono con l’interferire con la vita sociale e professionale e, se non si interviene in tempo, possono sfociare in disturbi più gravi.

COME INTERVENIRE?

Escludendo la cura di tipo farmacologico che solitamente interviene con farmaci antidepressivi, è possibile affrontare inizialmente il problema dell’umore basso sfruttando le straordinarie proprietà di alcune piante e minerali.

IPERICO (Hypericum perforatum): il nome latino “perforatum” è legato alla presenza, sulle sue foglie, di una punteggiatura traslucida che le fa sembrare forate. Nei suoi petali invece è possibile notare dei punti più scuri, dovuti alla presenza del suo principio attivo più importante: l’ipericina. Sebbene il meccanismo d’azione dell’Iperico non sia del tutto noto è probabile che il suo fitocomplesso sia in grado da un lato di aumentare i livelli della Serotonina e dall’altro di esercitare un’azione normalizzante sui sistemi coinvolti nella regolazione dello stress. Se si assumono integratori o altri prodotti a base di Iperico è necessario tuttavia prestare molta attenzione ai suoi potenziali effetti avversi: a dosi elevate può dare fotosensibilizzazione (ovvero determina la comparsa di macchie cutanee in seguito all’esposizione al Sole); se assunto in concomitanza a determinati farmaci può diminuirne l’assorbimento (es: contraccettivi orali).

GRIFFONIA (Griffonia simplicifolia): questa pianta, meno conosciuta dell’Iperico, presenta tuttavia la stessa efficacia terapeutica senza portarsi dietro tutti gli effetti avversi tipici dell’Iperico. I semi della Griffonia contengono al loro interno un principio attivo preziosissimo: il 5-idrossitriptofano (o più semplicemente 5HTP). Questa sostanza altro non è che un precursore della Serotonina. La Serotonina nel gergo comune viene detta anche “ormone del buonumore”: livelli alti di Serotonina sono infatti associati ad un umore alto. Inserendo all’interno dell’organismo un precursore di questa sostanza si andranno dunque ad aumentare i livelli della Serotonina in maniera del tutto naturale. L’effetto più evidente è quello di un umore migliore e più stabile ma non sono da sottovalutare i benefici secondari della Griffonia: regolarizza il ritmo sonno-veglia, regola l’appetito, riduce la sensazione di dolore ed interviene nelle funzioni cognitive. Integratori a base di semi di Griffonia non presentano controindicazioni ma è necessaria un’assunzione di almeno 2 mesi per ottenere gli effetti desiderati. Prodotto consigliato: CLICCA QUI

RHODIOLA (Rhodiola rosea): conosciuta anche con il nome di “radice d’oro” vive nelle regioni artiche della Siberia orientale dove cresce spontaneamente. Alla sua radice sono attribuite proprietà adattogene (rafforza il sistema immunitario e combatte lo stress) ma anche proprietà serotoninergiche, dopaminergiche e quindi antidepressive. Dona inoltre un rinnovato benessere fisico grazie al suo effetto tonico. Prodotto consigliato: CLICCA QUI

MAGNESIO: questo minerale è essenziale nella nutrizione umana in quanto è coinvolto in più di 300 reazioni metaboliche. Sono ben 9 le proprietà positive riconosciute ufficialmente dal Ministero della Salute , tra le più importanti: contribuisce all’equilibrio elettrolitico, al normale metabolismo energetico, al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione muscolare, al mantenimento di ossa e denti normali, ma soprattutto contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento ed alla normale funzione psicologica. Proprio queste due ultime proprietà lo rendono utile in caso di umore basso. Oltre all’assunzione sottoforma di integratore è possibile trovare fonti ricche di Magnesio anche nella dieta di tutti i giorni (vedi “Stile di vita ed umore:amici inseparabili ”). Prodotto consigliato: CLICCA QUI

STILE DI VITA ED UMORE: AMICI INSEPARABILI

Se è vero che il tono dell’umore influenza le nostre scelte quotidiane è altrettanto vero che le scelte quotidiane influenzano l’umore. Questo legame è molto evidente soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione di tutti i giorni. Un’alimentazione corretta ed equilibrata permette, infatti, non solo un giusto apporto di nutrienti ed un buon funzionamento dell’organismo, ma contribuisce a mantenere costanti i livelli di Glucosio nel sangue.

- Il Glucosio è il principale “cibo” del cervello: un’assunzione irregolare di questo alimento può portare a sintomi quali irritabilità, ansia, affaticamento, astenia, debolezza. Livelli bassi di Glucosio nel sangue sono infatti spesso associati a stati di pre-depressione.

- Carenze di Vitamine del gruppo B (in particolare B12 e B9) possono peggiorare uno stato di depressione, è dunque necessario assumerle in maniera adeguata e, se necessario, ricorrere all’uso di integratori.

- Molto importante risulta l’assunzione di acidi grassi essenziali della serie omega-3 poichè contribuiscono a mantenere sane le cellule nervose.

- Una adeguata assunzione di Magnesio, da fonti alimentari, è importantissima per gli aspetti già citati in precedenza. Verdure a foglie verdi, cereali integrali, noci, soia, frutti di mare, carni, latte e latticini, banane, cioccolato sono gli alimenti più ricchi di tale minerale.

- Infine praticare regolarmente un po’ di sport, in modo adeguato alle proprie condizioni fisiche, risulta essere molto importante per migliorare il tono dell’umore e lo stato di benessere fisico generale.

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